Anche quest’anno GMDE era presente all’evento “Ecommerce Italia 2025 – I partner delle aziende Ecommerce” del 14 ottobre 2025, organizzato da Casaleggio Associati, in qualità di Advisor, confermando sempre di più il proprio impegno nel sostenere l’innovazione digitale e l’integrazione dei dati per l’evoluzione del commercio online in Italia.
Il convegno ha messo in evidenza come il mercato Ecommerce italiano sia ormai entrato in una fase di maturità evolutiva: la crescita non si misura più solo in termini di fatturato, ma nella capacità delle aziende di costruire ecosistemi digitali integrati, dove piattaforme, tecnologie e competenze lavorano in sinergia per offrire esperienze sempre più personalizzate.
Secondo il Rapporto 2025, l’indagine ha coinvolto oltre 1.670 partner del settore, evidenziando che il 69% degli Ecommerce Manager prevede di incrementare gli investimenti in tecnologie innovative come l’Intelligenza Artificiale e il Conversational Commerce, in linea con il trend di trasformazione “AI-first” che sta ridisegnando le strategie di marketing e la customer experience.
Tra i principali trend emersi, l’AI si conferma la leva più dirompente per il 2026: non solo chatbot o automazioni di base, ma veri e propri agenti intelligenti capaci di ottimizzare processi logistici, creare contenuti personalizzati, migliorare la SEO e incrementare la conversione. Accanto all’AI, cresce il peso dell’omnicanalità evoluta: i consumatori si muovono oggi con fluidità tra social commerce, marketplace, retail fisico e digitale, chiedendo esperienze coerenti e immediate. In questo scenario, la pagina prodotto diventa il punto nevralgico dove si incontrano scoperta, valutazione e conversione.
Durante l’evento, è stata data evidenza all’importanza del dato e il ruolo del PIM (Product Information Management) è un elemento centrale per la competitività delle aziende online. Un sistema PIM consente di centralizzare e armonizzare i dati di prodotto, riducendo errori e duplicazioni e migliorando la qualità delle informazioni su tutti i canali digitali. In un mercato sempre più competitivo, una gestione efficiente del catalogo è la base per accelerare il time-to-market, garantire coerenza comunicativa e offrire ai clienti esperienze di acquisto personalizzate.
Il PIM rappresenta il fulcro delle strategie omnichannel moderne. Centralizzando i dati provenienti da ERP, CRM, marketplace e piattaforme Ecommerce, i brand possono gestire in modo agile migliaia di prodotti grazie a funzionalità come:
le aziende riescono a semplificare processi complessi e a migliorare la coerenza delle informazioni su ogni punto di contatto.
Secondo le analisi del report, le aziende che hanno adottato soluzioni integrate di gestione del catalogo e marketplace registrano un miglioramento medio del conversion rate grazie alla maggiore qualità delle informazioni e alla riduzione degli errori.
Il PIM, soprattutto in ambienti open-source come Pimcore, consente, di:
Integrato con la soluzione DAM e in ottica PXM (Product Experience Management), il PIM diventa un pilastro strategico per garantire scalabilità, coerenza e valore lungo l’intero customer journey.
Il convegno si è concluso con un appello importante: “chi non innova oggi, rischia di restare fuori dal mercato di domani”. Solo le aziende che sapranno integrare la tecnologia con visione e coraggio saranno in grado di presidiare i propri settori, anticipare il cambiamento e prosperare in un ecosistema digitale sempre più competitivo.
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