Nel mondo dell’editoria, il tempo è sempre meno e la complessità sempre maggiore. È in questo scenario che si inserisce l’evoluzione delle soluzioni di WoodWing, sempre più orientate a integrare intelligenza artificiale, automazione e collaborazione lungo l’intera filiera editoriale. Dopo aver spiegato come le funzionalità AI-powered stiano già trasformando la produzione di magazine e testi scolastici, le novità presentate per il 2026 segnano un ulteriore passo avanti. Non rappresentano semplici aggiornamenti tecnologici, ma un rafforzamento concreto dell’ecosistema editoriale, pensato per supportare editori, redazioni e team creativi nel lavoro quotidiano.
Un ecosistema editoriale integrato, dalla creazione alla distribuzione
La suite di soluzioni WoodWing copre l’intero ciclo di vita del contenuto. WoodWing Studio è il cuore della produzione editoriale che permette a giornalisti, redattori e grafici di collaborare in tempo reale su articoli e layout, gestendo versioni, commenti e approvazioni in un unico ambiente e pubblicando gli stessi contenuti su carta, web e canali digitali. All'interno di WoodWing Studio si inserisce Smart Styles, un plugin che semplifica e accelera il lavoro di impaginazione in Adobe InDesign consentendo di applicare stili di design coerenti e standardizzati sui documenti.
WoodWing Assets, invece, è il sistema che governa immagini, video e materiali multimediali, garantendo ordine, reperibilità e controllo anche su archivi molto estesi. Il valore di questo ecosistema sta nella sua integrazione in quanto ogni soluzione dialoga con le altre, riducendo le interruzioni operative e rendendo i flussi editoriali più lineari e controllabili.
WoodWing Assets: dal DAM all’hub operativo per redazioni e grafici
Con la nuova versione WoodWing Assets 10, il DAM (Digital Asset Management) evolve da archivio a vero spazio di lavoro. La nuova interfaccia, insieme all’introduzione di un editor video e di un editor di design direttamente in piattaforma, consente di intervenire sui contenuti senza uscire dal DAM. Questo significa meno passaggi tra strumenti diversi, meno duplicazioni e più velocità, soprattutto per redazioni che lavorano su più progetti in parallelo. Le funzionalità di condivisione mobile-friendly rendono l’accesso ai contenuti immediato anche fuori ufficio, mentre commenti, menzioni e Workflow Assistant introducono un livello di coordinamento che trasforma Assets in un punto centrale di collaborazione, non solo di archiviazione. Per gli editori, il risultato è un maggiore controllo sui materiali e una riduzione significativa delle attività ripetitive.
Woodwing Studio: con AI layout automation l’automazione entra davvero in produzione
Uno degli sviluppi più rilevanti riguarda l’automazione del layout basata su AI. Attraverso blueprint e article shapes (ovvero modelli intelligenti che definiscono la struttura delle pagine e componenti grafici modulari ricavati da layout già pubblicati, in grado di adattarsi automaticamente ai contenuti), l’algoritmo è in grado di generare pagine complete, rispettando gerarchie editoriali, vincoli grafici e spazi pubblicitari già definiti. Accanto alla generazione automatica delle pagine, WoodWing sta lavorando sul copy fitting AI applicato al layout. In questo caso l’intelligenza artificiale non modifica il testo giornalistico, ma interviene esclusivamente sulla disposizione grafica. È un supporto concreto al lavoro dei grafici, che riduce drasticamente i tempi di impaginazione senza compromettere qualità e identità editoriale.
WoodWing Studio: il Content Delivery Hub per una collaborazione fluida e una distribuzione coerente
WoodWing Studio continua a evolvere sul fronte della collaborazione editoriale. L’introduzione dei commenti con hyperlink rende il confronto tra redazione e grafica più preciso e contestualizzato, mentre la gestione avanzata delle versioni evita la perdita di informazioni e revisioni inutili lungo il processo produttivo. Il Content Delivery Hub rafforza invece il collegamento tra produzione e distribuzione (agendo come un livello centrale che raccoglie i contenuti prodotti in Studio e li rende disponibili, in modo strutturato e automatizzato, ai diversi canali di output come siti web, app, piattaforme digitali e sistemi esterni). Questo consente agli editori di pubblicare lo stesso contenuto su più touchpoint mantenendo coerenza, controllo e rapidità di aggiornamento, un aspetto sempre più strategico in uno scenario in cui la frammentazione dei canali è diventata la norma.
Un vantaggio competitivo per gli editori, oggi
Queste innovazioni rispondono a una sfida concreta: costruire un modello editoriale capace di reggere l’impatto dell’AI generativa, dei chatbot informativi e del cosiddetto “Google Zero”, senza perdere controllo sui contenuti, sui dati e sulla relazione con i lettori. L’obiettivo non è produrre di più, ma produrre meglio, con flussi sostenibili e una qualità costante nel tempo.
GMDE, partner di riferimento di WoodWing in Italia, accompagna da anni gli editori in questo percorso, integrando le soluzioni nei processi esistenti e traducendo l’innovazione tecnologica in benefici operativi concreti.
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Fonte: WoodWing
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