È ciò che è accaduto a Rubinetteria Paffoni, storica azienda italiana specializzata nella produzione di rubinetteria di alta qualità per bagno e cucina, che gestiva i propri dati di prodotto attraverso una piattaforma ormai arrivata al limite della sua capacità. I processi interni richiedevano un effort sempre maggiore, la gestione manuale in Adobe InDesign per cataloghi e listini esponeva a errori ricorrenti e l’aumento delle varianti prodotto rendeva la struttura dati difficilmente scalabile.
Si tratta di una situazione più diffusa di quanto si pensi: avere un PIM (Product Information Management) non significa aver scelto quello adatto per la propria azienda, soprattutto quando le esigenze aumentano e il sistema non riesce più a supportare il ritmo dell’innovazione.
Da questa consapevolezza nasce la decisione di Paffoni di migliorare un percorso di trasformazione digitale con GMDE, per riconquistare controllo, velocità e coerenza del dato lungo tutte le fasi interne ed esterne del ciclo produttivo e lungo tutti i canali in cui il prodotto prende vita.
La risposta progettuale di GMDE è stata immediata e mirata: migrare la situazione esistente verso un ecosistema unico, scalabile e integrato per dati, asset digitali e contenuti digitali. Il cuore della nuova infrastruttura è il PIM, che oggi gestisce più di 17.000 oggetti tra prodotti, collezioni e serie. A questo si affianca un DAM (Digital Asset Management) evoluto, in grado di raccogliere e rendere fruibili circa 23.000 asset digitali tra immagini, video e risorse multimediali. A presidiare la qualità del dato è l’MDM (Master Data Management) che assicura consistenza e qualità dei metadati, una condizione essenziale per qualsiasi evoluzione omnicanale.
Attorno a questa architettura, GMDE ha sviluppato una serie di funzionalità e personalizzazioni progettate su misura. Il data model è stato ricostruito da zero, trasformando file XML e Excel in una struttura coerente e moderna, capace di dialogare con l’intero ecosistema aziendale. L’import ricorsivo degli asset da file server esterno garantisce l’allineamento automatico dei contenuti, mentre l’integrazione con Adobe InDesign ha cambiato radicalmente il modo di produrre contenuti editoriali: oggi cataloghi e schede tecniche vengono generati direttamente dai dati presenti nel PIM, con coerenza immediata tra tutte le fonti informative.
Parallelamente, GMDE ha sviluppato anche il nuovo CMS (Content management system), basato su Pimcore, progettato per ricevere i dati in tempo reale dal PIM, assicurando uniformità tra ciò che Paffoni pubblica online e ciò che produce per la stampa.
Durante il percorso, Paffoni ha ampliato la propria visione digitale chiedendo ulteriori evoluzioni. In sole due settimane il team interno è stato formato da GMDE all’utilizzo del PIM, sul data cleaning e sulla generazione del catalogo automatizzato, permettendo alle risorse aziendali di diventare autonome nella gestione quotidiana.
Contemporaneamente, sono stati aggiornati i principali elementi di user experience del sito: layout più visuali, filtri avanzati e pagine prodotto ottimizzate per accedere rapidamente a documenti e asset. Il vecchio listing, statico e poco intuitivo, è stato trasformato in un’interfaccia moderna e orientata all’e-commerce.
GMDE ha gestito, inoltre, con tempestività la migrazione dell’intera infrastruttura su Equinix, completata in soli tre giorni garantendo continuità operativa e stabilità, senza rallentare il percorso verso il go-live. Un risultato che conferma un plus distintivo: la forza di GMDE non risiede solo nell’implementazione della soluzione, ma nella capacità di personalizzarla, sostenerla e accompagnare l’azienda cliente in ogni fase del percorso digitale.
Oggi Rubinetteria Paffoni può contare su una piattaforma che lavora in modo trasparente e coerente, riducendo le attività manuali e aumentando l’efficienza dei team. Ogni modifica nel PIM viene propagata velocemente al CMS e agli strumenti editoriali, garantendo una coerenza totale tra cataloghi, schede tecniche, schede prodotto online e sito web. Il nuovo modello organizzativo consente di inserire i dati una sola volta e riutilizzarli in qualsiasi contesto, accorciando significativamente i tempi di produzione. La struttura multilingua apre già la strada ai mercati internazionali, mentre il CMS modulare permette al team interno di gestire autonomamente anche pagine complesse. Alla luce dei risultati raggiunti, Paffoni ha già manifestato l’interesse a proseguire con ulteriori sviluppi confermando la fiducia di GMDE. Un’evoluzione naturale verso una gestione completamente integrata del dato, che consoliderebbe ulteriormente l’efficienza dei processi editoriali e commerciali.
Il percorso intrapreso da Rubinetteria Paffoni dimostra una verità semplice ma spesso trascurata: non basta avere un PIM, serve la piattaforma giusta. Quando i sistemi legacy rallentano l’innovazione, occorre scegliere un’infrastruttura capace di crescere con l’azienda, non il contrario.
GMDE ha guidato Paffoni in questa trasformazione partendo da un assunto chiaro: la qualità del dato è il fondamento della competitività digitale. E oggi Paffoni ha una base solida da cui costruire il proprio futuro omnicanale.
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