Molte aziende ancora non conoscono a fondo l’utilità di avere in azienda un’unica fonte di verità per centralizzare i dati di prodotto. Si preferisce gestire i dati optando per strumenti familiari, come i file excel e le cartelle condivise su piattaforme Cloud o su server interni. Nonostante sia ormai riconosciuto come la frammentazione delle informazioni unito al moltiplicarsi dei canali da seguire e tenere costantemente aggiornati, porti sempre più spesso a notevoli rallentamenti dell’operatività aziendale, e ad errori nella gestione degli stessi dati.
Si è sempre cauti quando si tratta di fare investimenti in nuove piattaforme come PIM (Product Information Management) e DAM (Digital Asset Management), ma la verità è che, quando il business cresce, i fogli di calcolo e le cartelle distribuite sui vari sistemi funzionano bene solo fino a un certo punto.
Vediamo perché.
Excel e cartelle condivise: ottimi per iniziare, rischiosi per scalare
Excel è uno strumento straordinario per fare calcoli, liste e tabelle. Allo stesso modo, le cartelle su un server o in un sistema cloud condiviso sono una soluzione comoda per archiviare documenti e immagini. Ma nessuno di questi strumenti nasce per:
Così, con il tempo, si rischiano duplicazioni, errori manuali e confusione, specie quando:
Un esempio concreto: quando Excel non basta più
Prendiamo il caso di un’azienda che dispone di un ampio catalogo di prodotti e che all’inizio gestiva tutto tramite fogli Excel e cartelle o su server interni suddivise per reparti, ognuno con la “sua” struttura di file.
Qual è il risultato in termini di operatività?
1. Difficoltà a individuare i dati certificati per creare listini e brochure.
2. Errori di prezzo o caratteristiche tecniche sui cataloghi distribuiti ai clienti.
3. Tempi lunghissimi per preparare contenuti multilingua destinati ai mercati esteri.
Quando l’organizzazione ha scelto di implementare PIM e DAM, ha centralizzato tutte le informazioni di prodotto e gli asset digitali in un’unica piattaforma, sincronizzata anche con il proprio ERP. Così ha:
Quali sono i limiti nascosti di Excel e cartelle condivise?
Adesso prova a rispondere a queste domande:
Con Excel e cartelle condivise spesso la risposta è no.
Con PIM e DAM, invece:
Vuoi capire se è il momento giusto per fare questo passo?
Ogni azienda ha esigenze diverse. C’è chi continua a preferire l’utilizzo di strumenti familiari che limitano l’efficienza produttiva e chi è pronto a rivoluzionare la propria operatività attraverso l’innovazione.
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